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lunedì 19 luglio 2010

Serate Romane, da piazza Madonna dei Monti al Qurinale


Nuovo appuntamento con le "Serate Romane" organizzate da Massimo Micarelli. Il prossimo appuntmento è per sabato 24 luglio alle 21 a PIAZZA MADONNA DEI MONTI, davanti alla alla fontana. Come tradizione di queste passeggiate si comunicia con un gelato, la gelateria più buona della zona pare sia quella in via Via dei Serpenti. Poi da inzierà la passeggiata vera e propria.

Massimo vi racconterà di uno dei più importanti acquedotti riattivati nel '500, quello dell'Acqua Vergine, quello della fontana di Trevi, attraverso due fontane
meno note, entrambe opera di grandi fontanieri dell'epoca, Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Risalendo via dei Serpenti e il quartiere Monti, il più romano di Roma, si giugne a piazza dei Quirinale con la fontana dei Dioscuri e la sua poco nota storia, sintesi di elementi, luoghi e di memorie affascinanti. Vi ricordo che la partecipazione è gratuita, ma è comunque gradito un contributo libero di max 5 euro. Per partecipare è necessario prenotarsi entro VENERDI 23 con e.mail a micarelli_m@yahoo.it o sms a 333.22.900.96 specificando nome e numero di eventuali altri partecipanti.

venerdì 25 giugno 2010

Serate Romane: la fontana di piazza della Rotonda


La prima tappa della passeggiata in programma sabato 26 giugno è piazza della Rotonda dove si trova anche una bella fontana.
Ecco ancora una scheda di Massimo

“SERATE ROMANE”
  • In p.za della Rotonda, lato meridionale occupato dal Pantheon, forse costruzione antica più importante di Roma, per via del suo ottimo stato di conservazione.

  • Durante Medioevo, botteghe sorte attorno fino a danneggiare estetica del luogo e coprire visuale dell'edificio (esercizi commerciali ricavati perfino tra colonne del portico); parte centrale della piazza abbellita con coppia di leoni accovacciati e due piccole vasche, una di tipo termale classico.

  • Questi resti furono rimossi poco prima della costruzione della fontana, che ebbe inizio nel 1575 (due leoni ben presto riutilizzati); progetto di Della Porta seguiva canoni tradizionali: vasca quadrilobata di marmo bigio africano, poggiante su breve rampa di tre gradini; acqua zampillava da vaso al centro e da 4 facce grottesche per fontana all'estremità nord di p.za Navona, mai utilizzate.

  • Nel 1711, Clemente XI, sull'onda del successo della Fontana dei Fiumi, decise alcune modifiche anche a questa, e incaricò Filippo Barigioni di sostituire vaso al centro con più consistente gruppo di rocce, su cui poggiato obelisco, a somiglianza del capolavoro di Bernini; guglia a questo scopo di modeste dimensioni, nel medioevo rinvenuta ed innalzata presso vicina chiesa S. Macuto.

  • Durante lavori, papa trasformò anche base originale della fontana, dandogliene una più larga e con maggior numero di gradini (cinque sul lato sud, quattro su quello nord, a causa pendenza terreno).


mercoledì 23 giugno 2010

Serate romane: la fontana delle Tartarughe


Sabato 26 giugno Massimo Micarelli dà il via al programma di "Serate Romane": visite guidate notturne di Roma, passeggiate in alcuni luoghi della città per passare insieme una piacevole serata alla ricerca del fresco e di un buon gelato.
Per per partecipare è necessario inviare una mail (micarelli_m@yahoo.it) o un sms (333.22.900.96.) entro il 25 giugno.

Vi ricordo che la partecipazione alle passeggiate è gratuita, ma è comunque gradito un contributo libero (max 5 euro.

Tra le tappe della passeggiata anche la Fontana delle Tartarughe di Piazza Mattei. Ecco una breve scheda sulla fontana preprata da Massimo:

“SERATE ROMANE”
  • Tangibile esempio dell'autorità che aristocrazia poteva esercitare su amministrazione civica.

  • Diramazione di Aqua Virgo a p.za Giudia attorno a 1580, ma in piazzetta nei pressi vivevano Mattei, non con stessa influenza d’altre famiglie famose, come Colonna o Barberini, ma abbastanza da convincere card. a deviare conduttura, così da usare acqua per fontana davanti a loro residenza.

  • Come al solito, a occuparsene Della Porta, che disegnò qualcosa di meno maestoso delle precedenti opere, più proporzionato a piccola piazza, ma comunque molto elegante.

  • Cinque piccoli catini, uno classico in alto e quattro di foggia insolita in basso, agli angoli; su ciascuno di quelli inferiori, la cui forma ricorda conchiglia alquanto concava, poggia piccolo delfino, sul quale siede giovane figura maschile che solleva braccio in aria; tanto delfini che figure maschili di bronzo del fiorentino Taddeo Landini; delfini avrebbero dovuto essere 8; 4 mai usati.

  • In origine, poggiava su base formata da pochi gradini, secondo modello tradizionale dellaportiano.

  • Insolita composizione di gruppi bronzei molto diversa da quelle costruite fin’allora e gente colpita da risultato, anche per varietà colori: catino sommitale grigio scuro (bigio africano), balaustro bianco venato di grigio, piccoli catini in basso screziati di grigio, rosso, bianco, statue bronzo.

  • Nel 1659, Alessandro VII la fa restaurare e a 4 figure (dita non toccavano bordo catino, forse per modifiche a costruzione avviata) aggiunte 4 tartarughe di bronzo in modo da riempire spazi vuoti; nome mutò in "delle Tartarughe"; papa fa togliere base, rimpiazzandola con piccola vasca a terra, che allargò leggermente dimensioni struttura, senza intaccarne armonia (iscrizione latina su ogni lato tra vaschette ALESSANDRO VII NEL IV ANNO DI PONTIFICATO RESTAURÒ ED ABBELLÌ).

  • Ultimo restauro (2005-2006) ha ripristinato spettacolare contrasto dei tre diversi marmi col lucente bronzo delle statue; prima di quest'ultima pulitura si stentava a distinguere materiale dall'altro.